Harmattan

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Visuale coperta dall’harmattan. All’orizzonte non si riesce a vedere l’oceano 😦

Gennaio è il mese in cui nella maggior parte dei paesi dell’emisfero nord é inverno (=freddo)…. In questa parte del mondo invece non esistono le 4 stagioni ma solo stagione delle piogge e stagione secca e adesso siamo nel pieno della stagione secca. Dai primi giorni di gennaio il sole non si è visto. L’harmattan, il vento freddo e secco che soffia da nord-est, dal Sahara verso l’Africa occidentale (quindi anche in Ghana), porta tantissima polvere, tanto che il cielo sembra perennemente annebbiato e puoi persino guardare in faccia il sole senza accecarti. In genere si presenta ad un certo punto tra novembre e marzo, il periodo della stagione secca per l’appunto, e quest’anno si e’ presentato proprio con l’anno nuovo, i primi giorni di gennaio, e pare resti almeno tutto il mese. Per gli amanti degli effetti delle foto digitali di positivo c’è che ogni foto che fai sembra aver incorporato il filtro “seppia”, è tutto un po’ marroncino. C’è polvere ovunque, “sembra Milano”, come si dice a volte a Napoli quando abbonda la nebbia. Da casa non vedo più l’oceano all’orizzonte, e persino alcuni voli da/verso Accra sono stati cancellati per scarsa visibilità. Basta camminare pochi metri per trovarsi completamente coperti di polvere, che il vento fa trapassare anche al di sotto dei versiti. Se sei bianco poi, hai la sfortuna di mimetizzare poco e male. In poche ore la scrivania si ricopre di polvere come fosse una soffitta chiusa da mesi.

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Il sole coperto dalla polvere dell’Harmattan. Sembra molto debole come al tramonto, anche se mancano ancora alcune ore.

Spesso è fastidioso persino indossare le lenti a contatto. Di notte la temperatura scende anche al di sotto dei 20°C (18-19°C), certo nulla di impressionante in confronto alle temperature di questo periodo in Europa, ma per i ghanesi abituati a temperature costantemente al di sopra dei 30 é freddo abbastanza da poter finalmente indossare le felpe e guanti, magari inviati da quegli occidentali che cercano di salvare l’Africa. Ammetto che anche io, oramai abituata ai 30 °C, al mattino indosso una felpa (e di notte uso il plaid “preso in prestito” sul volo KLM). La temperatura ritorna sui 28-30 solamente verso mezzogiorno.

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Spiaggia di Winneba durante l’harmattan

Di solito negli inverni che ho trascorso in posti ben più freddi, con temperature al di sotto dei -20°C qualcuno mi avrà sentito dire: “se piangi le lacrime non fanno in tempo a scendere che si congelano”! In questo caso se piangi le lacrime non fanno in tempo a scendere che si asciugano!

È l’occasione perfetta per abusare del burro di karitè, uno dei miei prodotti ghanesi preferiti! In spiaggia le correnti sono più forti del solito, il cielo é coperto, insomma non è il periodo migliore per andare in spiaggia e in generale per visitare il Ghana, prendete nota per il vostro prossimo viaggio.

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Visuale del mio ghetto dalla parte del mare

Questo e’ come si presenta Accra e la costa, ma le regioni del nord sono ancora di più affette dall’harmattan, cosi come altri paesi più nell’entroterra.

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