Mole National Park

Elephant

Elephant

Finalmente primo viaggio indipendente fuori Accra. Direzione nord: Sunyani, piu’ o meno nel centro del Ghana e poi Mole national Park piu’ a nord. Ci siamo avventurate nonostante la stagione delle piogge non sia il periodo più consigliato, soprattotto per vedere gli elefanti. Partenza da Accra ore 16 con autobus “VIP” (non e’ una analogia, ma e’ il nome della compagnia di autobus) per la “modica” cifra di 40 cedis o.O. Per una coincidenza fortunata erano rimasti proprio solo 4 posti disponibili, quindi non abbiamo dovuto aspettare che l’autobus si riempisse (di norma gli autobus sia urbani che extraurbani non hanno orario di partenza, ma partono quando sono pieni). Viaggio lungo circa 8 ore, soprattutto perché ad un tratto, appena fuori Accra, per qualche chilometro abbiamo proceduto a passo d’uomo! Arrivo in Sunyani poco dopo mezzanotte. Poche ore per “dormire” perché’ alle 6 si riparte con un bus organizzato dai ragazzi AIESEC che tra l’altro ci hanno gentilmente opsitato grazie all’amicizia della mia co-volontaria con i ragazzi dell’associazione. La guida spericolata dell’autista Kwasi ci ha permesso di arrivare al Mole National Park prima di mezzogiorno. Ad accoglierci c’era una pioggia incessante ma non molto forte, e sebbene le possibilita’ di vedere gli elefanti sembravano molto basse decidiamo di fare lo stesso il safari che viene organizzato in questo modo: massimo 8 persone sul tetto di una jeep, senza protezione e su un percorso ovviamente non pavimentato, al costo di 20 cedis a testa per l’affitto della jeep con l’autista e 20 cedis a testa per la guida (un tizio con un fucile che nel caso ci sia bisogno spara in aria per spaventare gli animali, ma ci ha assicurato che non può sparare agli animali). Il safari dura quasi 2 ore percorrendo una minima parte del parco. Gli animali più numerosi che abbiamo osservato erano diversi tipi di scimmie, Kob, facoceri (ovvero Pumba del Re Leone), varie specie di antilopi (vari Bambi), e poi qualche elefante! Noi siamo stati fortunati perché’ a meta’ percorso hanno fermato la jeep perché’ c’era un elefante nascosto dietro le piante! Finalmente vedo un elefante a casa sua, dove dovrebbe stare e non in uno zoo e peggio ancora in un circo. Ci siamo fermati e siamo scesi dalla jeep al piano terra e abbiamo osservato i due elefanti che ci sono passati davanti e siamo andati via quando si sono allontanati. La guardia ci ricordava di non avvicinarci troppo. Erano entrambi maschi, secondo la guida le femmine sono più aggressive e antipatiche e non si fanno vedere spesso. Ha anche iniziato delle analogie poco gradite con le femmine umane, ma ha smesso presto quando ha capito che stavamo per rubargli il fucile e farlo fuori -_-. Per pranzo io  e le ragazze scegliamo di pranzare in un “classico ristorante” ghanese nel parco, informale, talmente informale che aveva solo waakye per pranzo a 10 cedi, e due tavoli, e tanti facoceri intorno. Ad un certo punto viene a salutarci anche un babbuino. Il resto del gruppo va al ristorante per gli obruni, che e’ più pulito e ha la vista panoramica, ma non ha solo piatti occidentali a prezzi occidentali, e almeno in apparenza piu sicuro dal punto di vista “colerico”. Dopo la notte trascorsa in un hotel/motel/cottage/ostello senza nome a pochi chilometri dall’entrata dal parco con doccia con acqua corrente (non so come abbiamo potuto trovare un posto cosi comodo per 17 cedi a notte), torniamo al parco la mattina seguente per il giro in canoa. Alle 7 avremmo dovuto unirci al safari a piedi ma diluviava alle 6.30 e non siamo andate (anche se ha finito di piovere qualche minuto dopo le 7! 😦 ). Il Parco e la zona circostante hanno creato varie attività di eco-turismo, o turismo sostenibile, tra cui giro in canoa, visita guidata alla moschea di Larabanga e alla Pietra Mistica. Iniziamo con il giro in canoa, 5/6 passeggeri più 2 accompagnatori/vogatori, che dura circa 45 minuti. La canoa prendeva un po d’acqua ma nulla di serio, nessuno e’ caduto in acqua e nessun coccodrillo avvistato. La moschea di Larabanga la saltiamo perché i più non erano interessati. In realtà noi 4 scendiamo per visitarla, ma l’atteggiamento delle sedicenti guide/custodi e’ talmente insopportabile che per principio e per scocciatura rinunciamo alla visita. Altra tappa, a circa 500 metri dalla moschea, la pietra mistica. Le guide di cui sopra ci seguono e fanno pressione perché vedono che non tutti avevano intenzione fare la visita. Alla fine tre ragazze per quieto vivere scendono a visitare la pietra mistica (una semplice pietra di circa 50 cm di diametro, la storia raccontata dalla guida non e’ nulla di più di quanto si possa leggere su internet). Partenza per Sunyani e grazie di nuovo alla guida da montagne russe di Kwasi, arriviamo in meno di 5 ore…

(continua…)

Photo credits: Flavia Santos & Radka Bekessova

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