…riassunto delle puntate precedenti…

Finora non ho scritto molto sulle mie attività a scuola, quindi faccio un post riassuntivo delle scorse settimane.

Per la maggior parte del tempo sono stata nelle classi nelle due scuole dove lavoro nella periferia ovest di Accra. I primi due giorni sono stati molto “intensi”. Pur avendo letto e visto di tutto in Italia per prepararmi a cosa avrei vissuto, non ci sono racconti, documentari, foto che possano sostituire certe sensazioni ed emozioni nel vivere in persona delle situazioni che si trovano qui. E’ un po come quello che scrivevo a proposito degli odori

Nella nursery school (bambini di 1-3 anni) ci sono circa 50 bambini, con 2 maestre. Giochi praticamente non ne hanno e la maggior parte del tempo la passano a ripetere a memoria canzoncine con la guida dell’ “insegnante”, alcune di dubbio contenuto educativo… Le altre classi della materna e elementare hanno delle condizioni altrettanto scarse: i bambini non hanno libri, se va bene hanno al massimo un quaderno e una matita. Spesso non hanno come scrivere e vanno nella classe del fratellino a prendere la matita in prestito. Gli insegnanti sono improvvisati, nessuno di loro ha una preparazione specifica per l’insegnamento, la scuola non può permettersi insegnanti qualificati. In una delle scuole ci sono tre classi in una sola stanza (in totale circa 60 bambini), divise da pannelli/lavagne, i bambini studiano in condizioni stressanti per i rumori e il sovraffollamento e l’apprendimento e’ ovviamente molto rallentato. Ammiro gli insegnanti che nonostante tutto fanno del loro meglio per insegnare ai bambini in queste condizioni e senza strumenti a loro disposizione. Lascio gli approfondimenti su questo argomento eventualmente ai prossimi post. 

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Giovedì 26 hanno effettuato una somministrazione di medicinali di massa a tutti bambini in una delle scuole per prevenzione contro alcune malattie più comuni. Purtroppo non avendo fondi per uno screening preventivo i medicinali sono stati somministrati a tutti i bambini indistintamente, sani e possibili ammalati.

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Di mezzo c’e’ stato anche il mio compleanno. Ho ricevuto tantissimi auguri e pensieri da amici da letteralmente ogni angolo del mondo che mi hanno veramente emozionato. L’ho trascorso per buona parte a lavoro, sistemando i giochi e i materiali per i bambini a scuola. E il resto della giornata con i miei amici/compagni di avventura, e la sera anche una breve sosta in un locale in spiaggia! Insomma non posso lamentarmi affatto di come ho trascorso questo traguardo della mia vita…

Il mio Twi è  già a livello sopravvivenza, anche se si sopravvive benissimo solo con l’inglese che parlano tutti ma sorprendere la popolazione locale parlando la loro lingua non ha prezzo: per loro e’ impensabile che un obruni (bianco) possa parlare twi. Poi e’ la lingua più divertente che abbia mai imparato, e questo è una motivazione sufficiente per continuare a studiarla.

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